Visto che nessuno ha compreso le mie storie d'amore automobilistico (spesso nemmeno io eh), ho pensato bene di raddoppiare il carico e aprire un topic ancora più frivolo di quello della Zia Margie! So bene che state evitando il tasto "segnala" e "ban" solo perchè mi compatite.
La verità è che la mia Lillibeth si è arrabbiata profondamente per tutta questa attenzione per la zia neo arrivata, quindi ci siamo inventati un modo per coinvolgere anche lei, d'altronde coi giovanotti bisogna avere pazienza....
La storia non serve raccontarla, a grandi linee è già stata raccontata, ma ci tengo a sottolineare ancora una volta quanto ha significato per me imparare ad apprezzare e provare affetto per questa piccola grande auto, che si fa volere bene, diverte e coinvolge, senza grosso impegno. L'automobile-terapia è un'incredibile medicina per l'anima. Almeno per la mia.
Non farò storie di lavori, a parte magari cose sceme come drogarmi coi solventi togliendo colle e mastici. Racconterò le situazioni che si creano grazie a questo magnifico deterrente di alluminio e vetroresina. Incontri, giri, vacanze e piccole avventure...
E iniziamo in grande stile!!!!
La storia comincia qualche settimana fa, quando ancora credevo che la zia stese montata per via delle viti e non per grazia ricevuta, ho contattato il buon Zaimon per fare foto e video alle mie due signorine col drone. Dopo vari weekend di attesa per incastrare i suoi impegni genitoriali (si perchè io non ho una cippa da fare) fissiamo la data di ieri, 18 ottobre. Nel frattempo scopro appunto che la zia ha qualche problemino diciamo così "strutturale", ma oramai la sfregola di avere 2 ore di libertà di Simone è troppo palpabile, e dopo avergli fatto vedere le piastre camber e resosi conto che per colpa mia avrebbe fatto crescere suo figlio sprovvisto di un genitore, non senza dubbi accetta di venire con la sua elise, dal momento che non ci sono da guidare due auto per fare le foto, tanto vale farsi un giretto no?.
Il dubbio di avere a che fare con un killer spietato continua ad aleggiare nella mente di Simone, che si chiede ogni notte se dietro tutta questa messinscena fatta di testardaggini e ostinazioni meccanico-comunicative si cela il più grande fan di Pietro Pacciani.
Ma ormai, se tira il pacco e non si presenta, rischia di peggiorare la situazione, quindi decide di presentarsi.
La punta è nella patria storica dei motori
inglesi: Maranello!!!
Facciamo un bel giretto light con le ragazze, di circa 40 km, e ci fermiamo in una location stupenda vicino a Savignano (Mo) che desidero usare come sfondo fotografico per la mia ragazza da parecchi anni. Una stupenda fabbrica abbandonata (molto introspettivo, lo so).
Arriviamo, parcheggiamo e dopo due chiacchiere automobilistiche Simone decide che il momento della verità: confessa di avere una paura fottuta di essere fatto a pezzettini e cucinato seguendo il libro "Jeffrey Dahmer e le sue ricette più gustose". Io lo tranquillizzo che non sentirà niente, lui si calma, e a quel punto la mattinata corre veloce in serenità!
Le ragazze fanno amicizia, tant'è che la R di Simone in un'impeto di erotismo all'inglese desidera di colpo penetrare Lillibeth con strapon su un dosso non segnalato...
Alla fine, per via anche della poca igiene intima della 111R, Lillibeth, che è una signorina per bene, si limita a un bacetto a stampo.
Alla fine ne è uscita una piacevole mattinata tra appassionati, fatta di chiacchiere automobistiche e non solo (per fortuna). Nell'attesa di ricevere il materiale fico di Simo, soprattutto fatto col drone

metto le foto meno peggio che ho fatto con l'iphone.















Stendo un velo pietoso sull'ultima foto, che abbiamo scattato col sole in faccia, e nel tentativo di sembrare presentabili abbiamo l'espressione compiaciuta di Malgioglio e il suo amante dopo una notte di follie

L'unica attenuante che spero mi si conceda è che ero imbottito di tachipirina per via del raffreddore. Simo invece non ne ha.

Sono felice di aver conosciuto una persona davvero simpatica e tranquilla, non come me insomma....
Grazie davvero Simo! e alla prossima "situazione"
