L'unica auto elettrica che ho avuto e amato è stata la Gaucho (Peg Perego) quando avevo 6 anni..
Con una ricarica mi ci divertivo tutto il giorno, ci caricavo la mia sorellina e andavamo in giro per il nostro mondo immaginario.
Ricordo che aveva due "marce", la seconda era quella che sbloccava la massima potenza e faceva letteralmente sgommare le ruote di plastica sull'asfalto, ma c'era un blocco fisico che il genitore poteva inserire per bloccare il cambio in prima marcia (ovviamente quel blocco durò molto poco

)
Adoravo la mia auto elettrica, ma avevo 6 anni.. poi sono cresciuto.. a 14 anni ho potuto prendere il patentino per guidare il mio primo veicolo con un motore VERO! Un Solex degli anni 50. Quanti ricordi.. quante modifiche per guadagnare forse quel mezzo asino in più e far fare un po più di rumore a quel tubicino che chiamavamo "marmitta"..
Poi arrivò l'era del 125 2t, quando ogni week end i giovani sedicenni si davano appuntamento sulle strade dell'appennino e si radunavano per andare a "piegare", vestiti dalla testa ai piedi come piloti della moto gp e si fermavano in vetta a parlare della misura del nuovo carburatore o di che getti era meglio mettere per non avere la carburazione magra perchè se no sbiellavi, ma neanche troppo grassa perchè poi perdevi cavalli! E la marmitta? Arrow?, Jolly Moto?, Polini? Quale suona meglio? Quale da più spunto agli alti? Quale svuota meno? Ma il filtro a cono Malossi ce l'hai te?
Questi erano i discorsi, tutto trasudava di passione e di voglia di perfezionare il proprio mezzo. Era tutto molto stimolante, perchè alla sera, quando si tornava a casa, non si rientrava per collegare il veicolo alla presa elettrica, si metteva la moto sul cavalletto, si prendevano chiavi inglesi e cacciaviti e si iniziava a smontare, a modificare, a perfezionare, proprio come al termine di una gara del moto mondiale.
E vogliamo parlare dei fumi inebrianti della miscela? ero letteralmente drogato di quell'odore.. e quando vedo i giovani d'oggi passare con il monopattino elettrico provo molta tristezza..
Poi in seguito arrivarono le moto "grosse", prima i 250 2t, poi i 600 4t con quei motori giapponesi infiniti che urlavano fino a 14000 giri e che con lo scarico giusto diventavano delle armi da fuoco, l'R6, il CBR, la Ninja! Che figata!!
E chiaramente arrivarono anche le auto, quelle VERE, quelle con un motore, non più le Peg Perego elettriche che si guidavano a 6 anni.
Ora sotto il cofano c'era un motore VERO, delle bobine e delle candele VERE, non serviva più collegare la spina a casa, si poteva andare finalmente orgogliosamente dal benzinaio e chiedere di fare il pieno di benzina alla propria auto, pronti per andare ovunque e non staccarsi mai da quella postazione magica dotata di 3 pedali veri, un cambio manuale e un volante.. Che emozioni.
Che poi era l'epoca dei Fast and Furious, dei giochi di Need for Speed sulla Play Station, della raccolta degli "Elaborare" da prendere in edicola.
Che bei tempi..
Insomma, la mia prima auto è stata elettrica e rimarrà sempre nel mio cuore, ma sono molto felice di essere cresciuto nell'epoca "giusta" e aver avuto la fortuna di guidare le moto e le auto vere, quelle col motore..
E sicuramente non tornerò mai indietro.

Modificato dall'utente venerdì 10 luglio 2026 10.40.46(UTC)
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