A me piace scrivere...per chi avesse voglia di leggere

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Ci sono weekend che aspetti per mesi, prepari nei minimi dettagli e immagini mille volte.
La mia Italian Superbattle 2026 comincia un anno fa.
Nel 2025 mi ero presentato a Magione con la mia nuova Exige S1 K24, allora ero convinto di avere circa 250 CV. Avevo portato a casa un buon 1:17.990 che mi aveva dato grande soddisfazione.
La macchina funzionava. Era affidabile e bellissima da guidare. E soprattutto rappresentava esattamente quello che cerco in un'auto da trackday: poter dare il massimo per 20 minuti di fila senza cedimenti.
Per questo il programma per la Italian Superbattle 2026 era semplicissimo: stessa macchina, poche modifiche e nessuna rivoluzione.
A inizio anno decido di montare un nuovo collettore di aspirazione, giusto per dire che ho migliorato qualcosa.
Porto la macchina dal mio amico Alessandro Brusciani, anche per fare un controllo generale, e la mettiamo sul banco per vedere la situazione attuale.
Escono 225 CV...
Non 250.
Duecentoventicinque.
Quindi il tempo dell'anno precedente l'ho fatto con una trentina di cavalli in meno di quanto pensassi.
Ale scopre che ho una mappa base; già caricando qualcosa di sensato arriviamo intorno ai 240 CV. Poi lavora il collettore, lo monta, ottimizza tutto e mette a punto la mappa definitiva.
261 CV.
Ma il numero racconta solo metà della storia.
Perché quello che cambia davvero è l'erogazione: VTEC, coppia, risposta al gas, progressione. Un motore pieno e più sfruttabile.
Completiamo il lavoro con tutto ciò che non fa guadagnare cavalli ma permette di usarli senza pensieri: pedal box, pompa freno, pompa frizione, cavo acceleratore e una serie di controlli e finiture per arrivare a Magione con una macchina il più possibile affidabile.
Così, improvvisamente, mi ritrovo con un potenziale tutto nuovo.
Non vedevo l'ora, a questo punto, di scoprire quanto sarei potuto migliorare in quel di Magione.
Nel frattempo c'era un'altra storia che sarebbe poi divenuta qualcosa di epico:
Il mio Cavallo Aka Cyber CRX!
Una vecchietta del 1991, VTEC con swap B18, una macchina con 35 anni e una quantità enorme di pista alle spalle, un'icona del trackday in Italia. Per la Superbattle l'abbiamo preparata con una livrea dedicata alla leggendaria Cyber Evo.
E non per caso.
Perché a guidarla sarebbe stato il grande Tarzan Yamada.
La settimana precedente all'evento monto quattro Nankang CRS nuove, cambio l'olio, preparo tutto e porto personalmente il Cyber CRX a Magione, faccio qualche giro in un turno per avere la certezza che sia tutto pronto e lo lascio fino al weekend successivo. Ceno insieme agli Alessi e a Edo, gli organizzatori super appassionati della Superbattle... e da lì in poi non sto più nella pelle!
Arrivato a casa aspetto quattro pneumatici nuovi per la Lotus così che tutto sia perfetto.
...Arriveranno solo due ore dopo essere partito per l'evento.
Così venerdì mattina carico la Exige sul carrello con le sue vecchie A052 e parto per Magione sapendo che dovrò correre con pneumatici che hanno già un anno, cinque uscite in pista e parecchi cicli termici.
Pazienza.
Arrivo al circuito e già entrare nel box fa un certo effetto.
Con me c'è il mio grande amico Manuel Fretti, anche lui con una Lotus K20 aspirata, e accanto a noi ci sono le leggende: Keiichi Tsuchiya, Max Orido e Tarzan Yamada.
Tsuchiya avrebbe dovuto guidare la S2000 Rotrex di Alessio Cavalletti. Orido la RX-7 quattro rotori di Alberto della Pure, una macchina sulla quale abbiamo lavorato per quanto riguarda lo sviluppo delle sospensioni, e Yamada avrebbe guidato la mia Cyber CRX.
Quando arriva, insieme al suo assistente Ryuwie Ymd, mi rendo conto che sono persone super alla mano, fanno una foto con i miei figli, si presentano ai miei genitori (che non finirò mai di ringraziare per il supporto) e cominciano a chiamarmi:
“Marco-san.”
Già questo, per me, è valso tutto l'oro del mondo!
Poi succede qualcosa che rende tutto ancora più figo:
Prima di entrare per il primo turno mi chiede della macchina e di Magione.
Quali marce utilizzare. Dove sacrificare una curva per preparare quella successiva. Dove può tenere giù. Quali sono i punti particolari del circuito e le caratteristiche dell'auto. Vuole fare seriamente del suo meglio.
Mi ritrovo a spiegare Magione a Tarzan Yamada.
E per capire cosa significhi per me bisogna tornare indietro di più di vent'anni.
Tsuchiya, Orido, Yamada, Best Motoring, Option Video, le Touge Battle, Tsukuba. Le prove in cui cambiavano una misura di cerchio e andavano in pista per capire realmente cosa succedeva. Preparazioni diverse messe una contro l'altra, cronometro alla mano.
Quando ero ragazzo divoravo quel mondo.
E una parte importante del modo in cui oggi concepisco il mio lavoro nasce proprio da lì, il fatto che faccia questo lavoro nasce da lì: non limitarsi alla teoria o alla modifica, ma provare, guidare, capire e tornare a modificare, sviluppare con quel metodo tipico della cultura automotive JDM.
Ed eccomi lì, venticinque anni dopo, a parlare di setup e traiettorie con uno di loro!
Poi arriva il sabato mattina.
Ore 9:40. Circa 20 gradi.
So perfettamente che probabilmente saranno le condizioni migliori dell'intero weekend.
Quindi niente attese.
Accendo la Lotus, la scaldo bene ed entro con il coltello tra i denti.
La conosco. So quanto può essere precisa ed affilata.
Non sapevo con certezza quanto il lavoro di Ale Brusciani sulla mappa potesse incidere, ma mi ero posto un obiettivo di 1:16.5.
Due giri di riscaldamento, un terzo ed un quarto giro dove trovo i riferimenti ed inizio a dare tutto quello che ho... al sesto giro tirato arriva un impressionante 1:16.170.
Un tempo che, sinceramente, considero mostruoso per questa macchina.
Quasi due secondi rispetto all'anno precedente.
Esco dalla Lotus al settimo cielo.
So che sarà difficile da replicare con l'aumento delle temperature durante il giorno, così, già estremamente soddisfatto, decido di dedicare tutte le mie attenzioni al mitico signore giapponese che ha preso, per me inaspettatamente, così di cuore la situazione.
È quindi il momento del Cyber CRX.
Yamada entra per il primo test con le Nankang CRS.
Gli ho voluto dire solo questo in quel momento: questa macchina ha 35 anni, nel tornantino stretto potrebbe uscire la seconda, ma per il resto puoi non pensare a nulla. Acqua, olio, tutto a posto.
Puoi fare venti minuti full gas senza problemi!
E lui lo fa.
Primi giri sulla macchina, prima volta a Magione:
1:23.1.
Scende sorridendo.
Mi dà i suoi feedback, parliamo della macchina, dice che l'auto è super leggera e guidarla lo esalta.
Vorrebbe provare come sarebbe con più grip dietro.
Montiamo le A050 al posteriore mantenendo inizialmente le CRS davanti e siamo pronti per la seconda sessione.
Migliora ancora, stessa dinamica: feedback, confronto, un po' di sottosterzo con questo setup. È esattamente il mio lavoro, quello che adoro fare.
Solo che dall'altra parte, questa volta, c'è Tarzan Yamada con il mio CRX.
Concludiamo con la convinzione di poter fare molto bene la domenica montando le A050 anche all'anteriore e modificando solo il rapporto tra i click degli ammo anteriori e posteriori. Stesso grip quindi sui due assi, ma un retrotreno un pelo più morbido ed un avantreno poco più solido.
Sabato sera meravigliosa cena con gli amici dove abbiamo condiviso tutte le nostre emozioni.
Vado a dormire ancora pieno di adrenalina e, infatti, dormo poco e male.
Domenica mattina mi sveglio presto, torno al circuito, apro il box.
Livelli olio, acqua, pressioni.
Lotus.
Cyber CRX.
Tutto pronto.
Ci sono i miei figli. Ci sono i miei genitori. Manca solo quella birichina di mia moglie che ha deciso di andare via con le amiche proprio quel weekend... e mi manca. L'atmosfera è pazzesca, il paddock e gli spalti si riempiono di migliaia di persone appassionate. Mio padre mi aiuta con le auto. Mia madre mi ricorda di mangiare. I miei figli fanno foto e si fanno firmare di tutto dai tre piloti leggendari.
Alle 10:40 entro per il primo attacco ufficiale con la Lotus.
Fa più caldo, la pista scivola e gli pneumatici hanno ormai accumulato ulteriore lavoro, l'anteriore non è più quello dei turni del sabato.
Vedo comunque un ottimo 1:16.800, miglior tempo tra le auto aspirate.
Nel frattempo Max Orido comincia a spingere con la RX-7 quattro rotori.
Ed è una situazione quasi assurda: è nella mia stessa categoria, quindi in teoria è un avversario, ma sta guidando una macchina sulla quale Q-Setup ha lavorato.
Una parte di me vuole batterlo.
Un'altra è orgogliosa ogni volta che quella RX-7 abbassa il tempo ed è felice per il mitico Alberto Pini, amico e proprietario dell'auto.
Chiude per ora con un 1:17”.5.
Purtroppo la spettacolare S2000 Rotrex destinata a Tsuchiya ha problemi elettrici e non riesce a girare come previsto.
A Tsuchiya viene quindi affidato il CRX di Alessio Papini, con un motore modesto, ma leggerissimo.
E improvvisamente prende forma qualcosa che fino a quel momento non avevamo programmato:
Tsuchiya contro Yamada. CRX contro Cyber CRX.
Nel frattempo Tarzan testa le quattro Yokohama A050.
La pista è peggiore del sabato, ma arriva un 1:22.100.
Scende.
Mi ringrazia e mi abbraccia.
È contentissimo della macchina, si sta divertendo moltissimo.
Io ancora più di lui.
Gli facciamo qualche piccola regolazione d'idraulica e lui mi dice che non vuole più fare test, non gli serve altro.
Niente tempo sul giro in real time, non gli interessa.
Due click dove li vuole lui.
Poi basta.
Nel Superlap finale penserà soltanto a guidare.
E cercherà di stare davanti a Tsuchiya, si prospetta una vera “Dogfight”.
A mezzogiorno, intanto, gli organizzatori aprono la pit lane al pubblico.
Pit walk: una figata pazzesca!... Un'altra esperienza che non mi aspettavo.
La gente si ferma davanti alla Lotus e al Cyber CRX. Fa domande. Vuole sapere cosa abbiamo modificato, come abbiamo sviluppato le sospensioni, perché abbiamo fatto determinate scelte.
Qualcuno vuole addirittura una foto insieme a me.
E lì arrivano i miei figli:
“Papà... ma siamo famosi?”
No.
Ma vi assicuro che in quel momento è stato bellissimo.
Mio padre continua ad aiutarmi sulle macchine. Mia madre mi porta acqua e un frutto perché, preso da tutto quello che sta succedendo, mi sono completamente dimenticato di pranzare.
E io guardo la mia famiglia dentro quel box e penso che sia l'ennesima immagine bellissima di questo folle weekend.
Alle 16:40 torno dentro alla Lotus. Concentrato.
Nel frattempo la pista è peggiorata ancora e gli pneumatici sono sempre più vicini alla fine della loro performance.
Provo.
Tre, quattro giri.
Niente.
Il tempo del sabato oggi non esiste.
Allora, nel tornantino, davanti a un gruppetto di ragazzi e ragazze appassionati che stanno guardando da fuori, in alto sugli spalti, esco forte di traverso, con un gran sorriso, nella speranza di farli divertire.
Giro di raffreddamento.
Ripasso dal tornantino.
E questa volta gliene regalo uno ancora più grosso.
Un bel traverso in pieno stile drift.
Il cronometro per quel turno non ha più nulla da darmi.
Tanto vale divertirsi e, spero, far divertire anche chi è venuto a guardarci.
Ora rimane una sola cosa.
Il Superlap finale.
Nel frattempo nasce un piccolo problema con le gomme: le V-Tour P1 che avrebbero dovuto essere utilizzate sull'altro CRX non montano a causa dell'ingombro dei cerchi.
Quindi rimescoliamo tutto.
Le A052 vengono tolte dal Cyber CRX e passate alla macchina che guiderà Tsuchiya.
Sul mio Cyber montiamo le V-Tour P1 nuove, che io avevo testato nel pomeriggio per comprenderne il comportamento e sulle quali poi mi confronto con Yamada.
Si comportano bene, simili alle CR-S Nankang, ma non sono le gomme che avrebbe scelto per il massimo attacco, quindi recuperiamo 4 Yoko A052 per la battaglia finale.
Non gli interessa.
È pronto.
Mi abbraccia di nuovo prima di salire in auto.
“Arigato, Marco-san.”
Entrerà per dare tutto convinto di poter migliorare il suo tempo.
Onestamente, non so nemmeno descrivere quanto avrei voluto vedere quei giri.
Ma non succederà.
Il mio amico Gianluca, impegnato in un'altra categoria con la sua spettacolare M4, ha un problema ai freni e finisce contro le barriere.
La prima cosa importante è che lui sta bene. Non si è fatto nulla!
Le barriere, però, non possono essere ripristinate in tempo.
Superlap cancellato.
Per qualche secondo rimane inevitabilmente l'amaro in bocca.
Poi guardo quello che ho intorno.
E capisco che non manca niente.
Yamada prende un pennarello e sul cruscotto del Cyber CRX disegna la sua famosa scimmietta stilizzata.
Poi firma.
Quella plancia, da quel momento, per me non sarà mai più la stessa.
Facciamo una foto insieme.
Poi ne facciamo un'altra con i miei figli, Manuel e Milly con il mitico Cyber CRX sullo sfondo.
E lì arriva forse la parte più difficile da raccontare senza diventare sentimentali.
Perché in quel momento non sto pensando al 1:16.170.
Non penso ai 261 CV.
Non penso nemmeno al Superlap che Yamada non ha potuto fare.
Penso a quel ragazzo che più di vent'anni fa guardava Best Motoring e le Touge Battle cercando di capire come si potesse pilotare in quel modo, perché una macchina, un setup, funzionasse meglio di un'altra.
Come dicevo, una parte di quello che faccio oggi, la Q-Setup, è nata proprio lì.
Vent'anni dopo, uno di quei piloti è venuto dal Giappone, ha guidato per due giorni una macchina che può essere considerata “nulla di che” oppure un mito, ha discusso con me di assetto, gomme e idraulica, l'ha guidata per venti minuti alla volta full gas senza che perdesse un colpo, è sceso sorridendo e alla fine ha lasciato la sua firma sul cruscotto.
E tutto questo mentre i miei figli, i miei genitori, i miei amici erano lì con me.
È davvero difficile chiedere di più!
Per questo devo ringraziare Alessio Papini, Alessio Cavalletti, Edoardo e tutte le persone che hanno lavorato insieme a loro.
Portare in Italia nello stesso evento Keiichi Tsuchiya, Max Orido e Tarzan Yamada sembrava qualcosa di irrealizzabile.
Loro l'hanno fatto.
Noi, con Q-Setup e Q Garage, siamo orgogliosi di aver dato il nostro piccolo contributo come sponsor, ma soprattutto di averci messo lavoro, macchine, tempo e tantissimo cuore.
Probabilmente ci vorrà ancora un po' per rendermi conto completamente di quello che è successo.
Oggi ricevo un'email da Ryu dove mi ringrazia e mi gira un link dove scaricare un video pazzesco di Tarzan con il Cyber CRX promettendomi di mandarmi tutti i contenuti che ha realizzato, compresi i camera car!
So soltanto che sono partito per Magione pensando di andare a fare una gara.
Sono tornato avendo vissuto un sogno.
Questa è la mia Italian Superbattle 2026!